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TARANTO - Sciopero del 2 ottobre: dati dell'adesione contrastanti tra sindacato e fonti aziendali

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Pubblicato da Sara Yoder in Taranto · 3 Ottobre 2020
Tags: cronacalavoroeconomia
Solo pochi lavoratori di ArcelorMittal hanno aderito allo sciopero proclamato dall’Usb per protestare contro la gestione dello stabilimento da parte della multinazionale. Lo riferiscono fonti aziendali . Secondo l’Unione sindacale di base è stata invece buona l'adesione allo sciopero da parte dei lavoratori dell’appalto (l'astensione è stata proclamata anche per questi e per i lavoratori di Ilva in As). «Sono operai giovani - ha detto il coordinatore provinciale di Usb Francesco Rizzo - stanchi di questa situazione di incertezza che porta a non sapere nemmeno quando si percepisce lo stipendio e non avere garanzie sulla questione della sicurezza».

Intanto ArcelorMittal ha comunicato ai sindacati la ripartenza di alcuni impianti dalla prossima settimana. Erano state le segreterie di Fim, Fiom e Uilm a sollecitare un incontro per dare seguito agli impegni assunti dall’azienda, in sede ministeriale, in merito ad approfondimenti su assetti produttivi, rotazioni del personale e manutenzioni centrali e di reparto.

In riferimento agli assetti produttivi, l’azienda ha riferito che sono pronti a ripartire Laf (Laminatoio a freddo) e zincatura 2 a 21 turni, successivamente si riavvieranno il reparto Zincatura 1 e la Linea di finitura; tra domenica e martedì ripartirà il TNA/2 (Treno nastri) con 20 turni settimanali; il 12 ottobre sarà la volta del reparto Pla/2 (Produzione Lamiere) ma già lunedì 5 ottobre rientreranno i primi 40 lavoratori per preparare la ripartenza dello stesso impianto.

E’ previsto anche un incremento del personale delle manutenzioni centrali. Fim, Fiom e Uilm hanno «ribadito - in una nota - la necessità di monitorare costantemente, con appositi tavoli, l’andamento produttivo, le rotazioni del personale con impianti similari e le attività legate alle manutenzioni. Pertanto, la prossima settimana ci saranno ulteriori aggiornamenti».



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