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TARANTO - Con l'accusa di truffa, falso e peculato a processo 5 furbetti assenteisti

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Pubblicato da Sara Yoder in Taranto · 30 Settembre 2020
Tags: cronaca
Sono 5 i dipendenti dell'Asl di Taranto rinviati a giudizio per l'inchiesta sull'assenteismo avviato nel 2014 dalla procura di Taranto. Sono invece 6 quelli prosciolti da tutte le accuse. Solo uno dei 12 imputati, difeso dall'avvocato Michele Rossetti, ha chiesto e ottenuto di patteggiare la pena a otto mesi.

 
Per i 5 dipendenti mandati a giudizio: nei loro confronti la procura ha contestato a vario titolo le ipotesi di reato di truffa, falso e peculato. Il sistema individuato dagli investigatori è quello solito dei dipendenti pubblici indicati come furbetti del cartellino: infatti si allontanavano dal lavoro senza alcuna giustificazione: evitavano di timbrare il proprio cartellino e secondo l'accusa, si recavano a sbrigare faccende personali. In altri casi, invece, sono accusati di aver timbrato il badge marcatempo in modo completamente differente rispetto ai loro reali orari di lavoro. Ma in questa indagine la procura di Taranto ha contestato anche alcuni episodi di utilizzo di mezzi e strumenti dell'azienda sanitaria locale per fini esclusivamente personali.

 
Non solo impiegati o infermieri,ma erano coinvolti anche alcuni medici tra i quali uno accusato di truffa e falso perché «si allontanava - si legge nelle carte dell'inchiesta - dal luogo di lavoro senza far risultare, con la correlativa marcatura del badge la propria ingiustificata assenza, inducendo per l'effetto i competenti organi dell'ente di appartenenza a corrispondergli retribuzioni non dovute Per alcuni imputati, però, le cose non stavano integralmente come sosteneva la procura. Il collegio difensivo è riuscito a dimostrare che in alcuni casi non si trattava di allontanamento ingiustificato ottenendo la caduta di alcuni dei capi di imputazione.

Per 6 dipendenti invece alcuni avvocati difensori, sono riusciti a dimostrare la completa estraneità dei propri clienti rispetto alle accuse. Per questi imputati il giudice per le udienze preliminari Carriere ha emesso una sentenza di non luogo a procedere prosciogliendoli da ogni accusa.

Per i 5 imputati rinviati a giudizio, invece, sarà un processo a fare piena luce sugli episodi contestati e a stabilire se si trattasse o meno di illeciti commessi dai dipendenti pubblici.

La prima udienza del processo, come detto,è fissata per il 4 febbraio del prossimo anno.



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