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TARANTO - Al via gli incontri tra sindacati e Arcelor Mittal sul tema della sicurezza

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Pubblicato da Sara Yoder in Taranto · 27 Settembre 2020
Tags: economia
Hanno preso il via nel siderurgico di Taranto gli incontri tra Arcelor Mittal e Rappresentanze sindacali unitarie di Fim, Fiom e Uilm tesi a fare il punto sugli impianti indicati dagli stessi sindacati come critici in merito alla sicurezza. L’Usb ha rinunciato a far parte del focus, mentre Fim, Fiom e Uilm hanno anticipato che, nel caso “non si dovessero concretizzare le disponibilità da parte di ArcelorMittal, continueremo con le mobilitazioni già intraprese nei giorni scorsi”.

La decisione di verificare la sicurezza degli impianti è stata concordata a Roma tra i sindacati e  l’amministratore delegato della multinazionale Lucia Morselli: primi argomenti in discussione i reparti Manutenzioni centrali, Acciaieria 1/2, Treno nastri Tna1/2 e Area Afo.

«La vertenza ex Ilva deve necessariamente essere scissa in un due: da una parte bisogna parlare del presente, in cui proviamo a dare risposte immediate ai lavoratori, e dall’altra del futuro legato alla trattativa in corso tra ArcelorMittal e il governo». E’ quanto afferma Francesco Brigati della segreteria Fiom Cgil di Taranto.  “Le riunioni devono servire a dare risposte ai tanti problemi di sicurezza in fabbrica, al numero elevato di lavoratori in cassa integrazione e alla rotazione del personale, lì dove ci sono impianti similari. Avremo modo di capire le reali intenzioni dell’azienda dopo la timida apertura che abbiamo strappato come Fim, Fiom e Uilm in ore di discussione». Aggiunge Brigati che il secondo punto «quello legato al futuro dello stabilimento siderurgico, sarà indubbiamente un percorso più lungo, ma che finalmente vedrà al tavolo i rappresentati dei lavoratori, esclusi da tempo dalla trattativa.

Infatti, lunedì 28 settembre incontreremo Invitalia e il Ministero, con i quali proveremo a fare chiarezza sui tanti dubbi e perplessità emersi in questi ultimi mesi. Non ci aspettavamo risposte risolutive però siamo nuovamente al tavolo della trattativa, con le nostre rivendicazioni chiare e puntuali».



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